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Syphon coffee: come fare un caffè scenografico
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Chi ci segue sa – e chi capita su queste pagine per la prima volta è giusto che lo sappia – che amiamo scoprire, raccontare e suggerire di provare i vari metodi di estrazione e preparazione di un caffè. Sì perché non esiste solo la moka o il caffè espresso, ma tutta una serie di metodi fatti di storia, tradizioni, culture, strumenti e riti che è affascinante scoprire, riscoprire e provare. Sia per gustare tutte le proprietà e le caratteristiche del caffè ma anche per innamorarsi della cura e della dedizione nel preparare un buon caffè.
Dopo esserci occupati del metodo Chemex e del Filter coffee ci accingiamo a parlare dello scenografico metodo del Syphon coffee.
Un po’ di storia
Già a guardare lo strumento, il Syphon, con le sue ampolle, il filtro e il fornelletto si rimane affascinati di come da qui possa uscire un caffè. La versione originaria e per molti aspetti antesignana di questo strumento risale al 1830 circa quando ancora si chiamava Vacuum Coffee Pot. La tradizione vuole che a inventarlo fu Mr. Leoff di Berlino ma fu poi lo scozzese James Napier a costruirne il primo prototipo senza però mai brevettarlo rendendolo di fatto accessibile a chiunque.
Bisognerà attendere però solamente il 1925 quando un altro tedesco, Otto Schott, inventò un vetro (il Borosilicato) che resistendo al calore e alla pressione permetteva un utilizzo sicuro dello strumento. Strumento dalla forma sinuosa e longilinea che è composto da due ampolle (due camere sovrapposte, di cui una sferica e una rettangolare) collegate da un tubo (che si immerge nell’ampolla inferiore), un filtro ricoperto in tessuto, una guarnizione e un fornelletto alimentato a gas o ad alcol.
L’aspetto scenografico del Syphon coffee dipende non solo dalla particolare forma dello strumento necessario per preparare il caffè. È semplicemente attraente vedere preparare un caffè in questo modo perché sembra di trovarsi di fronte a un alchimista che maneggia le sue speciali provette. Ed è spettacolare imparare a utilizzare il Syphon e preparare il caffè davanti a una platea di amici e ospiti, dopo un pranzo, una cena o un’occasione di festa.
Bisogna poi ricordare che per ottenere il Syphon coffee si ha bisogno anche di un timer e di una bilancia; quindi un kit completo di strumenti che impreziosiscono la procedura per la preparazione del caffè.
Il metodo di estrazione con il Syphon
Perché preparare un Syphon coffee? Non certo solo per la teatralità del rito della preparazione. Il risultato finale, infatti, è un caffè pulito, morbido, corposo, intenso e particolarmente ricco di aromi. Un caffè, insomma, che merita di essere gustato.
Ma come si prepara?
L’occorrente da avere a disposizione è, ovviamente, il Syphon, ma anche una bilancia, un timer (e questo è facilmente reperibile nello smartphone, nello smartwatch o nell’assistente vocale domestico) e, altrettanto ovviamente, il caffè. L’indicazione è che la Brew Ratio (la quantità di caffè rispetto alla quantità di acqua che lo andrà a infondere) sia di 60 grammi di caffè per un litro di acqua (preferibilmente in bottiglia).
Il caffè deve avere una macinatura media, simile a quello utilizzato per la moka. Potete quindi acquistare il caffè macinato e fare riferimento a quello oppure occuparvi della macinatura acquistando il caffè in grani. Il suggerimento è di preferire il caffè in grani, sia per una migliore conservazione dell’aroma che per una questione di controllo della macinatura.
Per preparare il Syphon coffee bisogna innanzitutto versare l’acqua nell’ampolla sottostante, quindi prendere l’altra ampolla e incastrare il filtro alla base del tubo. Dopo aver fissato questi componenti alla base dello strumento si può accendere il fornelletto e attendere l’ebollizione.
Nel frattempo si prende il caffè e o lo si macina o si pesa il quantitativo corretto di caffè macinato. Quanto tutta l’acqua raggiunge l’ampolla superiore si può versare il caffè, mescolare fino a quando tutte le parti di macinato entrino in contatto con l’acqua, e poi chiudere l’ampolla. Quindi attendere circa 1 minuto che il caffè completi l’infusione.
A questo punto si può spegnere la fiamma che, togliendo calore, consentirà che l’acqua cada nell’ampolla inferiore e, passando nel filtro, determinerà il passaggio solo del caffè senza il macinato. E il caffè è quindi pronto per essere servito e gustato.
Per chi ama gli aromi può arricchire l’infusione aggiungendo cannella, vaniglia, frutta, fiori e spezie di vario tipo versandole durante l’estrazione insieme al caffè macinato.
In tutti i casi quando il caffè è pronto si può utilizzare il Syphon come caraffa per versarlo nelle tazze e completare così il rito della preparazione.




