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Caffè nitro: cosa è e come preparare questa bevanda effervescente
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Pensare che il mondo del caffè sia qualcosa di antico e che la scoperta di questo settore sia esclusivamente attingere dal passato, è una convinzione sbagliata. Lo abbiamo visto parlando dell’Aeropress (metodo inventato nel 2005), ma c’è un’altra preparazione ancora più recente che risale a poco più di una decina di anni fa. Parliamo del cosiddetto caffè nitro, una variante innovativa del tradizionale caffè freddo.
Cos’è il caffè nitro e da dove arriva questa tendenza
Il caffè nitro è propriamente una bevanda fredda a base di caffè nella quale viene infuso il gas azoto. È un procedimento che dona alla bevanda una consistenza cremosa e una bolla fine simile a quella della birra. Una peculiarità che contribuisce a rendere ancora più affascinante la preparazione e la presentazione della bevanda, ma che incide anche sul gusto.
Questo metodo di preparazione del caffè nasce negli Stati Uniti tra il 2011 e il 2015 quando i primi baristi di New York iniziarono a realizzare questa evoluzione del cold brew restituendo una versione sofisticata caratterizzata da un aspetto, una consistenza e un sapore unici.
Come si ottiene il caffè nitro
La peculiarità del caffè nitro è nel gas azoto che viene rilasciato tramite una valvola pressurizzata dotata di piccoli fori che permette di ottenere l’effetto cremoso tipico della bevanda. A differenza dell’anidride carbonica non si ottiene una bevanda frizzante, ma delle microbolle che permettono di avere un gusto morbido e dolce, privo di amarezza a acidità marcate.
Caratteristiche sensoriali del caffè nitro: perché piace così tanto
A differenza del cold brew il caffè nitro è più dolce e morbido, con un’intensità ricca ma delicata. L’azoto, infatti, attenua l’acidità e fa risaltare le note più aromatiche del caffè, rendendolo piacevole anche senza l’aggiunta di zucchero o panna.
Visivamente appare scuro, con una crema compatta che si forma senza aggiunta di latte, e il caffè nitro si beve spesso al naturale. È perfetto per chi cerca un’alternativa gustosa e meno aggressiva per lo stomaco, grazie alla sua bassa acidità. Inoltre, ha un alto contenuto di caffeina, il che lo rende ideale per chi ha bisogno di energia a lungo senza rinunciare al piacere del gusto.
Come preparare il caffè nitro in casa: cosa serve e passaggi chiave
A questo punto non resta altro che capire di cosa abbiamo bisogno e come procedere per preparare il caffè nitro. Per l’occorrente dobbiamo avere a disposizione il caffè in grani, lo strumento adeguato (fusto o keg per Nitro cold brew), l’azoto (disponibile in bombole, cartucce o fustini), l’erogatore per birra (o un sistema pressurizzato per l’azoto) e un bicchiere freddo.
Per la preparazione del caffè nitro, che inizia con il cold brew, dobbiamo prevedere tempo e pazienza. Si parte dalla macinatura grossolana dei chicchi di caffè, che vengono poi immersi in acqua fredda e lasciati riposare in frigorifero per almeno 12-24 ore (il tempo di infusione può variare in base all’intensità desiderata). Una volta completata questa fase, il composto viene filtrato per eliminare i residui solidi, ottenendo così la base del caffè freddo.
Il passaggio successivo prevede di trasferire il cold brew in un contenitore ermetico (come un sifone per panna o un mini-fusto pressurizzato) per poi aggiungere l’azoto e sigillare il tutto. Per permettere al gas di legarsi correttamente alla bevanda, il contenitore viene agitato brevemente e riposto in frigorifero, dove il caffè riposa ancora per alcune ore.
L’ultima fase è quella dell’erogazione. Il caffè nitro viene servito freddo, preferibilmente in un bicchiere anch’esso raffreddato, attraverso un rubinetto per azoto oppure capovolgendo il sifone. Il momento della spillatura è quello più scenografico con la bevanda che scende nel bicchiere con una cascata di microbolle e si completa con una schiuma densa e cremosa, simile a quella di una birra artigianale. Il risultato è un caffè freddo, vellutato e naturalmente dolce, pronto da gustare.




